giornata dei diritti dell'infanzia

Tre giorni Tre dall’Anniversario della Convenzione dei Diritti dell’infanzia

Uno sguardo sull’Italia dell’infanzia di questi 25 anni.

Tre giorni dopo la Giornata Mondiale dell’Infanzia e la ricorrenza per il 25° Anniversario sulla Convenzione ONU dei Diritti dell’infanzia, firmata il 20 novembre 1989, che ricordiamo ha riconosciuto l’infanzia come soggetto destinatario di diritti fondamentali, ci fermiamo un attimo per capire in questo trascorso di tempo quanto tutti noi siamo riusciti ad aiutare le piccole generazioni.

In Italia, che ha ratificato la Convenzione nel 1991, l’attenzione verso il mondo dell’infanzia è andata crescendo tanto a livello sociale quanto a livello legislativo, ciò nonostante, come abbiamo già detto nel precedente post, i diritti sono il risultato di un succedersi temporale e storico delle società, una società quella odierna, che per interventi politici non incisivi e una economia altalenante, ha visto la crescita di un impoverimento sia delle famiglie, che si riflette inevitabilmente sui minori, che della risposta educativa.

Gli effetti che si registrano sono…

lattante

 

Poche nascite con un aumento di minori stranieri (il10%). I minori in Italia nel 1989 costituivano il 22% della popolazione, nel 2014 sono scesi al 16,7%.

poveroPovertà sociale (il 13,8% dei bambini italiani vive in condizioni di povertà).

 

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Povertà educativa (la povertà materiale influenza e rende più deboli le opportunità formative ed educative).

 

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In positivo, l’aumento del numero dei bambini che frequenta la scuola dell’infanzia (il 98,4% mentre nel 1989 erano circa 3 su 4) e il tasso di scolarità nell’età tra i 14-16 anni (grazie all’obbligo scolastico esteso), ma è ancora decisamente alta la dispersione scolastica (molti ragazzi che si iscrivono alla scuola secondaria di secondo grado o a corsi professionali non completano gli studi).

E negli altri paesi?

Nel prossimo post, uno sguardo sul mondo

Fonte: Save the Children