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Quattro giorni Quattro dopo l’Anniversario della Convenzione dei Diritti dell’infanzia

Uno sguardo sull’infanzia nel Mondo in questi 25 anni.

Le nostre riflessioni post Giornata Mondiale dell’infanzia e 25° Anniversario della Convenzione dei Diritti dell’infanzia continuano mondolasciando l’Italia e camminando in tondo per tutto il pianeta.

Le condizioni dei bambini nel mondo in questi 25 anni, come accaduto per quelli italiani, è migliorata per molti aspetti:

  • concreta riduzione della mortalità infantile prima dei 5 anni 

  • riduzione dei problemi connessi con la mal nutrizione

  • riduzione del lavoro minorile (sceso di 78 milioni)

  • messa al bando in molti paesi (tot. 42) delle punizioni corporali.

Tuttavia, permangono ancora cifre preoccupanti, che richiedono l’attenzione di noi tutti e atti concreti della politica internazionale:

  • 1 milione di bambini che vive in zone di conflitto

  • 1 miliardo e mezzo di bambini che subisce una qualsiasi forma di violenza

  • 650 milioni di bambini che vivono in povertà

  • 57 milioni di bambini che non ricevono istruzione scolastica

  • 230 milioni di bambini non registrati alla nascita e che non possono godere di nessun aiuto sociale

  • 3 su 4 bambini nel mondo subiscono una educazione basata sulla violenza all’interno della propria casa.

Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra…

Fonte: Save the Children

Tre giorni Tre dall’Anniversario della Convenzione dei Diritti dell’infanzia

Uno sguardo sull’Italia dell’infanzia di questi 25 anni.

Tre giorni dopo la Giornata Mondiale dell’Infanzia e la ricorrenza per il 25° Anniversario sulla Convenzione ONU dei Diritti dell’infanzia, firmata il 20 novembre 1989, che ricordiamo ha riconosciuto l’infanzia come soggetto destinatario di diritti fondamentali, ci fermiamo un attimo per capire in questo trascorso di tempo quanto tutti noi siamo riusciti ad aiutare le piccole generazioni.

In Italia, che ha ratificato la Convenzione nel 1991, l’attenzione verso il mondo dell’infanzia è andata crescendo tanto a livello sociale quanto a livello legislativo, ciò nonostante, come abbiamo già detto nel precedente post, i diritti sono il risultato di un succedersi temporale e storico delle società, una società quella odierna, che per interventi politici non incisivi e una economia altalenante, ha visto la crescita di un impoverimento sia delle famiglie, che si riflette inevitabilmente sui minori, che della risposta educativa.

Gli effetti che si registrano sono…

lattante

 

Poche nascite con un aumento di minori stranieri (il10%). I minori in Italia nel 1989 costituivano il 22% della popolazione, nel 2014 sono scesi al 16,7%.

poveroPovertà sociale (il 13,8% dei bambini italiani vive in condizioni di povertà).

 

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Povertà educativa (la povertà materiale influenza e rende più deboli le opportunità formative ed educative).

 

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In positivo, l’aumento del numero dei bambini che frequenta la scuola dell’infanzia (il 98,4% mentre nel 1989 erano circa 3 su 4) e il tasso di scolarità nell’età tra i 14-16 anni (grazie all’obbligo scolastico esteso), ma è ancora decisamente alta la dispersione scolastica (molti ragazzi che si iscrivono alla scuola secondaria di secondo grado o a corsi professionali non completano gli studi).

E negli altri paesi?

Nel prossimo post, uno sguardo sul mondo

Fonte: Save the Children