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La vera storia della Befana in una poesia

La vera storia della Befana in una poesia

Babbo Natale ha un’amica
che si chiama Befana
ed è una vecchina.

Befana viveva in un villaggio
di un paese lontano
e per arrivarci
è un lungo viaggio.

In una una notte invernale
dal clima glaciale
non in una casa bensì in una stalla
non troppo lontana dal suo villaggio
sarebbe nato il Bambino saggio.

Non tutti lo sapevano, non tutti lo dicevano
non tutti lo pensavano ma molti ci speravano.
Tra loro tre viaggiatori
alla sua ricerca come santi esploratori.

Presto però persero di vista
nel cielo quella scia
l’unica ad indicare, la giusta via.

Interdetti tra loro
borbottavano a denti stretti:
La cometa si è nascosta!
Dietro le gobbe del cammello!
Sotto il tuo mantello!

Nella mirra?
Riflessa nell’oro?
Perché non nell’argento?

Forse è andata verso la costa?
Nel profondo del mare
una stella dobbiamo cercare.

Non son certo, l’astro marino
non possiede una coda lucente.
Ho un’idea, chiediamo alla gente!

Si guardarono attorno
e solo l’eco faceva ritorno
poi videro una casa
piano si avvicinarono
e all’uscio bussarono.

Toc, Toc, Toc tre tocchi, poi sentirono
Noc, Noc, Noc tre passi, poi pensarono
e ancora Noc Noc Noc e poi: Buongiorno Signori!
Befana aprì la porta ai tre viaggiatori.

Gentil signora
ci scusi per l’ora
può essere la nostra stella
per la via di Betlemme?

Questa è l’ora del bucato e dello stufato
ma la via è semplice
sempre dritto, contate tre dune
poi a sinistra, contate tre lune
seguite la fonte, unica complice.

Grazie Befana
dolce vecchina
unitevi al viaggio
andiamo dal bimbo saggio
a rendergli omaggio.

E’ presto per i fiori di maggio
e un buon massaggio
vacanze non posso prendere
la primavera dovrò attendere!

I tre viaggiatori partirono.
Befana e gli aghi cucirono
calze, gonne e fazzoletti
toppe piccole e grandi
ma nessuna rattoppò
la sua solitudine, ohibò!

Uscì di corsa tra la via
cercava i viaggiatori
la cometa, la scia
per raggiungere il bambino
e salutare il piccolino.

Povera vecchina, nulla più trovò
delusa però, ci provò
e una caramella
davanti ad ogni porta lei lasciò.

Per tutti i bambini del mondo
per un dolce girotondo
una caramella a fare capolino
per quel piccolo bambino.

La vera storia della befana in una poesia è di Simona Novacco

Un saluto al Festival delle Letterature dell’Adriatico

Un CiAo tutto nostro al Festival delle Letterature dell’Adriatico.

Ieri si è conclusa a Pescara la XII edizione del Festival delle Letterature dell’Adriatico, una kermesse che di anno in anno regala cultura e interazione per tutte le età, adulti e bambini.
L’inevitabile congedo delle cose belle, desideriamo salutarlo con una cosa bella, con il maestro dei maestri delle filastrocche, Bruno Tognolini, ospite sabato sera dello Spazio Kids, il luogo del festival dedicato ai più piccoli.
Un incontro MaGiCo, sospeso tra PaRoLe e RiMe, RiTmO e VoCi, di tutti, dell’autore straordinario, dei bambini che parlavano, degli adulti che si meravigliavano, di nuovo.

Apro la bocca e dico la rima
Ride il silenzio che c’era prima
Un filo brilla fra le parole .
Mare con mondo, luna con sole
Un filo piccolo che tiene insieme
Fiore con fiume, sole con seme
E ora vicine le cose lontane
Come le perle di belle collane
Danzano in tondo, perché se tu vuoi
Mondo fa rima con Noi.

Filastrocca delle filastrocche di Bruno Tognolini