Uccide il figlio adottivo / Partono le indagini sulle procedure dell’adozione

Rassegna stampa del 19 luglio 2014 da Il Messaggero Abruzzo

Pescara. Maxim, bambino russo di 5 anni, è stato vittima di un raptus omicida da parte del padre adottivo, un perito informatico di Pescara.

Cronaca locale
Cronaca locale

 

La tragedia, che vede una giovane vita spezzata e una famiglia distrutta, porterà con sé molte domande che necessitano di risposte:

-Come è possibile che la malattia psichica del genitore richiedente non fosse conosciuta dalle Istituzioni interessate al momento dell’adozione?

-Lo psichiatra che lo aveva in cura era stato informato della procedura di adozione?

-Le procedure per ottenere un’adozione sono molto rigide. Alla luce di questo caso si possono ritenere effettivamente scrupolose?

L’assessore alle Politiche sociali della Regione Abruzzo, Marinella Sclocco, dopo quest’ultimo episodio, ha esortato tutti i consiglieri ad approvare al più presto la legge sul garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, figura prevista dall’ONU e dalla legge nazionale, e di cui da sempre l’Abruzzo ne è priva.

Una figura che vigili sul sistema di protezione e sui singoli casi del territorio regionale con idonei strumenti.