Scuola: Puglisi, nidi sono diritto educativo, presto legge

Rassegna del 10 luglio 2014  dal sito d’informazione www.areadem.info

Oggi termine emendamenti, 20mila firme per chiedere approvazione
Senatrice Puglisi
Senatrice Puglisi

”Per la prima volta gli asili nido non sono piu’ considerati un servizio a domanda individuale ma un diritto educativo di tutti. Non sono intesi come strumento di welfare, ma come prima tappa di un percorso di educazione e istruzione. Crediamo che solo con un’educazione di qualita’ fin da subito i bambini abbiano pari opportunita’ per battere la diseguaglianza di partenza”. Ne e’ convinta la senatrice Francesca Puglisi (Pd), relatrice del ddl 1260 che promuove un sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni e pari opportunita’ per tutti. Finita la discussione in Commissione Istruzione, oggi scade il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti: ”finora ne sono arrivati circa 60”. ”Voteremo presto il testo in Commissione – ha affermato Puglisi, durante una conferenza stampa al Senato – perche’ tutti i bambini da Torino a Lampedusa abbiano le stesse opportunita”’. Parallelamente sono partiti due appelli, che ora verranno ”inoltrati al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi e ai presidenti di Camera e Senato e delle VII Commissioni”, perche’ si arrivi presto all’approvazione della legge. Un appello e’ stato firmato da 76 docenti e ricercatori universitari di Pedagogia, l’altro, promosso tra gli altri, dal Gruppo nazionale Nidi e Infanzia, da 20 mila persone. Gli asili nido e le scuole per l’infanzia, secondo Puglisi, ”sono un antidoto alla diseguaglianza. Siamo stanchi di vedere un paese che corre a due velocita”’. La legge prevede un piano nazionale pluriennale per raggiungere entro il 2020 una copertura del 33% per gli asili nido e una generalizzazione della scuola dell’infanzia: ”le politiche educative sono una di quelle riforme che il Paese attende da tempo: con il Governo Renzi e’ cominciata la rivoluzione, poiche’ sono state inserite nelle linee programmatiche del Miur”. Tra le iniziative introdotte dal ddl ci sono il coordinamento pedagogico, la qualificazione e la formazione continua del personale, gli standard qualitativi validi per tutti. ”Inoltre – ha aggiunto infine Puglisi – la legge istituisce una quota ‘capitaria’ per ogni bambino, che deve essere finanziata per il 50% dallo Stato e per il 50% da Comuni e Regioni e che deve vedere la compartecipazione delle famiglie per un tetto massimo del 20%”. ”Il tema delle risorse – ha concluso per l’Anci, Marilena Pillati – non e’ ineludibile per l’esigibilita’ dei diritti. Serve un impegno forte di risorse anche per sostenere i Comuni che fanno fatica a mantenere i servizi”.