conigliofragole

L’estate che va…

BianconiglioIl Bianconiglio è appena passato blaterando con garbo“Povero me! Povero me! Arriverò in ritardo!”, lo guardo allontanarsi nell’orto del signor Angelo, mentre alterno lo sguardo dall’orologio tascabile allo schermo del computer, rendendomi conto che in ritardo io ci sono già! Chiedo venia a tutti i lettori e non, di bambini cittadini, per questo tempo silenziosamente silente. E a riguardo, vi ricordo però il principio di Tamburino, a me caro come Tippete, ovvero “quando non puoi dire una cosa gentile, è molto meglio starsene zitti!”

topolinoTra corse, incontri, ore del tè e secondi che durano eternamente, concorderete che l’estate sta trascorrendo rapida sulla crosta delle onde, e con agosto alla porta anche per me è giunto il viaggio e saltellante e solare come un cerbiatto, presto andrò ad Atene.

Il viaggio mi richiama tanti sguardi sul mondo dove tanto resta da fare e così poco se ne sa… ma ci sono alcune estati in particolare, più calde o silenziose, apparentemente calme, in cui il viaggio è più interiore. Un viaggio in cui lasci la tua collina, un viaggio come quello dei conigli di Richard Adams! Così sarà quest’estate…

peter2Con questi pensieri ticchettanti chiudo così il mio antico orologio, e cerco tra le insalate e gli alberi di melograno il Bianconiglio, ma non è lui quello che vedo, sembra più un leprotto con qualcosa di blu addosso, si muove veloce tra oche, papere, galline e capretta, che bela acconsentendo ritmicamente, quasi stessero organizzando un party! Qualsiasi sia la vostra estate, quest’estate, vi dono un detto che gira fra i conigli: Nella conigliera, più racconti che cunicoli. E un coniglio non può rifiutarsi di narrare una storia, più di quanto un irlandese possa rifiutare una scazzottata. 

Ad ogni estate la propria storia…

gattidisegnoConcludo salutandovi calorosamente, ma se qualcuno dovesse chiedersi perché in questo breve scritto ci sono tanti conigli, la mia risposta non può tardar e all’ombra del ciliegio vi racconto qualcosa di me che suggerirà a sua volta un libro speciale per tutti voi! Se guardo oltre, nella coltre degli conigliettoanni passati, mi vedo lì, ora piccina, ora ragazzina, ora signorina sempre in compagnia di avventurosi e dolci gatti, e se nel guardar mi spingo un po,’ vedo come i conigli siano stati compagni di vita, di gioco e di letture meravigliose.

dueconigliQuindi svelato l’arcano mistero, il libro consigliato è Due conigli dell’autrice olandese Loutner Daphne. Un albo illustrato dove le parole non ci sono, ma non sarebbero servite!

Piano piano, pagina dopo pagina, arriva l’incanto, nella calma e nella serenità di piccoli gesti e altrettante quotidiane, o meno, attività.

Dagli alberi dell’orto inizia ora il concerto: zitti piano, per favore!

Arrivederci a settembre!