bambina altalena 2

Parola di bambina!

Tempo fa ho incontrato una bambina, una bambina come me tanti anni fa, una bambina come te, lei, come tutti voi, bambini.
Una bambina che rideva, tanto, con i capelli fulvi spettinati, come se avessero danzato poco prima con il vento, rideva, e le chiesi perché.

“L’altalena”mi dice

“Lo sai che le altalene sono fatte per dondolare?”

Le ho sorriso, e lei “Cominci ad oscillare, prima stordita dall’altezza, poi inizi ad aiutare l’altalena per andare più in alto.”

Sospesa tra cielo e terra, certo, ricordo, l’arco che si fa più grande, e la bambina che contribuisce con quei movimenti che tutti i bambini apprendono, o già sanno, quando salgono su un’altalena.
La vertigine dell’altezza che scompare, sostituita dalla confusa sensazione di paura e di vittoria che accompagna il corpo proiettato in aria.
La bambina fa per andarsene, la fermo, non so ma le chiedo di nuovo perché rideva tanto.

“Ridevo, e rido ancora, perché in quell’andare e venire, sono stati miei il cielo e la terra, ora l’uno, ora l’altra.”

Liberamente tratto da “La bambina e l’altalena” di José Saramago