FIRMIAMO TUTTI PER UNA LEGGE DI RIFORMA DEI SERVIZI EDUCATIVI 0/6 ANNI

Firmiamo tutti per una LEGGE di riforma dei servizi educativi o/6 anni.

La raccolta delle firme a sostegno della mozione per una legge 0/6 anni è prorogata fino al 15 giugno 2014.

Sono già state raccolte diverse firme a sostegno della mozione per una legge di riforma dei servizi educativi 0/6 anni. Tuttavia vogliamo prorogare il termine fino al 15 giugno 2014, accogliendo in tal modo le richieste che ci arrivano da molte parti d’Italia per esprimere con grande forza la necessità e l’urgenza di una legge a sostegno del sistema 0/6 anni.

Proprio in questo periodo è in discussione alla VII Commissione delSenato il disegno di legge n. 1260 “Disposizioni in materia di sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni e del diritto delle bambine e dei bambini alle pari opportunità di apprendimento” (prima firmataria senatrice Francesca Puglisi) che va nella direzione auspicata da noi e che delinea un quadro organico in sintonia con gli ultimi indirizzi della Commissione Europea, prevedendo inoltre fonti difinanziamento certe e un solo Ministero di riferimento per i servizi educativi e per le scuole dell’infanzia.

Tra i punti di forza e di condivisione del disegno di legge, segnaliamo in particolare:

- il rilievo dato alla funzione educativa dei servizi 0/3 e delle scuole dell’infanzia, visti in continuità tra loro sul piano progettuale;

-un rilievo questo coerente, finalmente, con quanto affermano da tempo (e sempre con più evidenza nelle recenti ricerche) le scienze psicologiche e pedagogiche, ma anche le neuroscienze e le scienze economiche, tutte concordi nell’affermare il prezioso investimento sull’infanzia, in termini di capitale umano;

-il superamento, per la fascia 0/3 anni, della definizione di servizio a domanda individuale, una delle cause principali che hanno ostacolato la capillare diffusione a livello nazionale dei servizi rivolti a questa fascia d’età;

-il rientro in campo da parte dello Stato, oltre che con un piano organico di finanziamenti, anche con la definizione o ridefinizione dei livelli essenziali delle prestazioni del sistema, affinché i diritti delle bambine e dei bambini siano garantiti al di là del territorio in cui vivono.

E’ questa pertanto un’occasione straordinaria per rilanciare politiche non occasionali per l’infanzia, che puntino a creare un sistema di servizi sostenibili e di qualità, ad incrementare l’occupazione femminile diretta e indiretta, ad avvicinarci al 33% di offerta nei servizi educativi, attuare la generalizzazione nella scuola dell’infanzia e impegnare lo Stato in modo continuativo.

La petizione può essere firmata a questo link

 

Per ulteriori approfondimenti si consiglia il sito http://www.grupponidiinfanzia.it