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Il Maggio dei Libri 2018

maggio2018Il Maggio dei Libri rinnova il proprio appuntamento con l’obiettivo di sottolineare il valore della lettura quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile.

 

ochemaggioUn gruppo di oche selvatiche in volo, cavalcate da persone che leggono, è l’immagine di quest’anno, realizzata dall’illustratrice Mariachiara Di Giorgio: “Vo(g)liamo leggere”.

Il messaggio non potrebbe essere più chiaro, leggere ti porta lontano, ci consente di raggiungere tutti i mondi possibili, questa è la magia delle parole.

Anche quest’anno vengono proposti 3 filoni tematici ai quali ispirarsi per i contenuti delle proprie iniziative durante la campagna:

  • Lettura come libertà;
  • 2018 Anno Europeo del Patrimonio;
  • La lingua come strumento di identità.

Il primo tema rimanda allo sviluppo ed esercizio della libertà individuale, di pensiero critico e quindi di azione, che si affina grazie alla lettura. Ma libertà è anche saper scegliere cosa, come e dove leggere, avere il coraggio di essere se stessi e affrontare la vita. Nel 2018, inoltre, ricorrono i 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione italiana i cui principi si fondano sulla libertà.

Il secondo tema è invece collegato all’Anno europeo del patrimonio culturale.

Il terzo tema: “Dimmi come parli e ti dirò chi sei” è, ben più che un modo di dire, il senso più autentico della conoscenza di una lingua. Non solo strumento di comunicazione, essa rivela la nostra visione del mondo, il nostro stile di vita, plasma la realtà e ne modifica valori e significati.

Ogni regione d’Italia per tutto il mese di maggio presenterà numerose iniziative, come la nostra regione, l’Abruzzo (qui).

gbTra le iniziative, quella organizzata dalla Biblioteca Comunale di Ortona, diretta dall’eccellente Tito Vezio Viola, che ringraziamo perché ospiterà “Guerra bambina” di Simona Novacco, il prossimo 10 maggio alle ore 17,00, presso la Sala Rotary. L’autrice presenterà la raccolta poetica ad un pubblico di bambini (dai 6 ai 10 anni), a genitori ed educatori, intrecciando la lettura delle poesie a momenti laboratoriali. Ricordiamo che il ricavato del libro andrà in beneficenza all’Associazione Umanitaria Support and Sustain Children.

ocaAllora, un passaggio da un’oca selvatica alla biblioteca o libreria più vicina, e buona lettura a tutti!

 

Save The Children: troppi bambini vivono la guerra

La guerra in Siria continua! E a farne le spese – come sempre – è la popolazione civile, ormai da quasi sette anni immersa in un vero e proprio incubo.

Mentre proseguono i bombardamenti in molti, dalle Nazioni Unite all’Onu, dall’Unicef a Medici senza frontiere, denunciano a gran voce l’orrore che si sta compiendo in quelle terre.

the_war_on_children_reportSave The Children con il rapporto “Guerra ai bambini /The war on children”, lanciato dall’organizzazione in collaborazione con il Peace research Institute di Oslo, mette in luce una situazione ormai fuori controllo circa il numero di minori vittime di violenze, abusi, rapimenti che vivono nei paesi coinvolti nei conflitti.

Più di 357 milioni di bambini, 1 su 6 al mondo, vivono attualmente in zone colpite dai conflitti.

Dal rapporto emergono le zone rosse, Siria, Afghanistan e Somalia in cima alla classifica dei dieci paesi segnati dalla guerra dove è più difficile essere bambini e dove le conseguenze sulla loro vita sono ancora più gravi. Tristemente seguono Yemen, Nigeria, Sud Sudan, Iraq, Repubblica democratica del Congo, Sudan e Repubblica centrafricana, mentre Medio Oriente e Africa risultano le macro-regioni che registrano i tassi più alti al mondo di minori che vivono in aree colpite da conflitti.

“Stiamo assistendo a un aumento scioccante del numero di bambini cresciuti nelle aree colpite da conflitti e alla loro esposizione a forme di violenza immaginabili. I bambini stanno subendo sofferenze che non dovrebbero mai vivere sulla propria pelle, dagli stupri all’essere utilizzati come kamikaze. Le loro case, scuole e campi da gioco sono diventati veri e propri campi di battaglia. Crimini come questi rappresentano abusi intollerabili e sono una flagrante violazione del diritto internazionale. I leader mondiali devono fare di più per assicurare alla giustizia i responsabili di questi abusi. L’incapacità di proteggere i bambini nei conflitti, infatti, non soltanto ha come conseguenza quella di negare il futuro agli stessi minori, ma anche ai loro paesi.”

Daniela Fatarella, Vice Direttore Generale di Save the Children Italia.

Basta alla cultura dell’impunità.

Qui il rapporto (PDF/English)

Funziona il primo farmaco contro la SMA

Vi ricordate lo spot irriverente con Checco Zelone e il bambino Mirko a favore della ricerca sulla SMA?

Questo accadeva un anno fa.

La ricerca da allora ha raggiunto un traguardo enorme con il primo farmaco contro la SMA, acronimo di atrofia muscolare spinale, e in particolare contro la SMA1, la forma più grave della malattia, che colpisce soprattutto i più piccoli e li porta nei casi più gravi alla morte nei primi mesi di vita. Se fino a ieri era tra le malattie genetiche con più alto tasso di mortalità in età infantile, il domani è già diverso, perché Spinraza è il primo farmaco che consente di togliere la parola “mortale” da questa malattia.

Sono 130 i bambini in Italia con SMA1 che fra novembre 2016 e luglio 2017 hanno ricevuto almeno la prima iniezione di Spinraza: il farmaco è stato distribuito in Italia gratuitamente in via compassionevole attraverso l’Extended Access Program. Cinque i centri coinvolti: i tre centri NeMO di Milano, Roma e Messina, poli di riferimento per le malattie neuromuscolari, il Gaslini di Genova e il Bambino Gesù di Roma. Nella breve attesa che l’Aifa lo autorizzi, comunque molto presto, per consentire ad altri 500 bambini di sottoporsi alla cura, occorre attrezzare un centro in ogni regione d’Italia, per questo Famiglie SMA lancerà una nuova campagna, sempre con Checco Zalone.

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Non si tratta più di una sperimentazione, quella fase è chiusa, ma di un Open Access. Biogen ha concluso lo studio di fase tre prima del previsto per via dei risultati che il farmaco aveva mostrato: la fase tre prevede che alcuni bambini vengano trattati con il farmaco e altri con un placebo, mentre Biogen non si è sentita di dare placebo ad alcuni, sapendo che il tempo è una variabile decisiva in questa malattia. Nell’ultimo semestre dello studio hanno distribuito a tutti il farmaco salvavita come terapia compassionevole, è stata una scelta etica, per non togliere a qualcuno questa possibilità.

Presidentessa Ass. Famiglie SMA
Presidentessa Ass. Famiglie SMA

Daniela Lauro è la presidente nazionale di Famiglie SMA, l’associazione di genitori nata nel 2001 per sostenere la ricerca scientifica sulla SMA. La Lauro ha chiuso recentemente così il Convegno Nazionale dell’associazione: è tempo di festeggiare, si apre una nuova era.

«I dati ufficiali non sono ancora pronti ma i medici di tutti i centri sono concordi nell’affermare che sono visibili miglioramenti nel quadro clinico di molti dei bambini. Più precocemente si interviene, più importanti sono gli effetti del farmaco, benché fra i 130 bambini che partecipano al programma abbiamo sia bambini con nuovissima diagnosi, proprio nei primi giorni di vita e ragazzi di 14 anni in ventilazione, per questi più grandi vedremo i risultati nel tempo, ma nella fascia 0-6 mesi la malattia si ferma, i bambini conservano la forza muscolare, in alcuni casi c’è stata ripresa della vocalizzazione e della deglutizione, della forza delle mani…».

Approvato a maggio 2017 prima negli USA e poi in Europa, a luglio la pratica per la commercializzazione dello Spinraza è stata analizzata dall’Aifa, che ha concluso l’esame senza porre ulteriori domande alla casa farmaceutica: «questo ci fa sperare che venga autorizzato per tutte le forma di SMA, come è stato in America e che inizi la commercializzazione». Fino ad allora il programma EAP per la somministrazione del farmaco Spinraza rimane aperto ai bambini con nuove diagnosi e a quelli i cui genitori fino ad ora non hanno chiesto la somministrazione, più titubanti davanti a un farmaco che non era ancora autorizzato.

Fonte: (articolo di Sara De CarliVita

MIUR: una circolare sulle vaccinazioni indirizzata a tutte le scuole, all’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico

ministero-istruzione-iscrizioni-scuola-2016-2017Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

ha inviato oggi alle scuole la circolare che contienele prime indicazioni operative per l’attuazione del decreto-legge n.73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge n. 119 del 31 luglio 2017, in materia di prevenzione vaccinale.

circolareLa circolare si apre con una premessa sulla legge e sulle sue finalità e prosegue con le indicazioni per le istituzioni scolastiche, a partire da quelle per la gestione della fase transitoria prevista per gli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019.

Le premesse

La legge – ricorda la circolare – intervenendo sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, assicura a tutta la popolazione, in maniera omogenea sul territorio nazionale, le azioni dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica. L’estensione della vaccinazione rappresenta, pertanto, un progresso nella tutela della salute della collettività e di ciascuna persona.
L’articolo 3-bis del decreto-legge, aggiunto in sede di conversione, stabilisce che, a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020, dopo una prima fase transitoria, siano le Aziende Sanitarie Locali (ASL), una volta ricevuto dalle scuole l’elenco delle iscritte e degli iscritti sino ai 16 anni di età, a restituirlo con l’indicazione di coloro che eventualmente non risultino in regola con gli adempimenti vaccinali. Per la scuola dell’infanzia la mancata presentazione della documentazione attestante l’adempimento degli obblighi vaccinali comporterà la decadenza dell’iscrizione. Per i gradi di istruzione successivi non sono previste invece ricadute sull’accesso al servizio scolastico.

La fase transitoria

Per l’anno scolastico 2017/2018 e per il 2018/2019 valgono invece le modalità transitorie stabilite dalla legge e illustrate nella circolare, che potranno essere eventualmente semplificate in base ad accordi tra gli Uffici Scolastici Regionali e le Regioni, tramite le ASL, ciò al fine di agevolare le famiglie e le scuole. Alcune Regioni stanno infatti predisponendo azioni specifiche per semplificare la documentazione che le famiglie dovranno consegnare alle scuole sino all’anno 2018/2019 (dal 2019/2020 si passa alla semplificazione definita dalla legge).
La legge, come è noto, estende a 10 le vaccinazioni obbligatorie e gratuite per tutte le alunne e gli alunni di età compresa tra zero e 16 anni. E dispone l’obbligo per le Regioni di assicurare l’offerta attiva e gratuita, per i minori di età compresa tra zero e 16 anni, anche di altre 4 vaccinazioni non obbligatorie. All’obbligo si adempie secondo le indicazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita. Il calendario vaccinale è reperibile al link fornito dal Ministero della Salute.

Le scuole hanno il compito di acquisire la documentazione relativa all’obbligo vaccinale e devono segnalare alla ASL territoriale di competenza l’eventuale mancata presentazione di questa documentazione. Per comprovare l’effettuazione delle vaccinazioni potrà essere presentata una dichiarazione sostituiva. In caso di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni, potranno essere presentati uno o più documenti, rilasciati dalle autorità sanitarie competenti (vedere la circolare in allegato).

Per l’anno scolastico 2017/2018, la documentazione dovrà essere presentata alle scuole entro il 10 settembre 2017 per le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia e delle sezioni primavera (comprese le scuole private non paritarie), ed entro il 31 ottobre 2017 per tutti gli altri gradi di istruzione.

Entro 10 giorni da queste scadenze il dirigente scolastico sarà tenuto a segnalare alla ASL territorialmente competente l’eventuale mancata consegna della documentazione da parte dei genitori. La documentazione dovrà essere acquisita anche per le alunne e gli alunni che già sono iscritte e iscritti e frequentano l’istituzione scolastica.

Chi ha presentato una dichiarazione sostitutiva, entro il 10 marzo 2018 dovrà presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione. Per le scuole dell’infanzia e le sezioni primavera la consegna della documentazione vaccinale entro il 10 settembre 2017 è requisito di accesso.

Circolare Miur

LETTI DI NOTTE. LA NOTTE BIANCA DEI LIBRI E DELLA LETTURA AD ORTONA IN BIBLIOTECA

letti di notteIl prossimo Sabato17 Giugno in tutta Italia torna, per la sesta edizione, l’iniziativa Letti di notte che propone l’apertura serale e notturna di biblioteche, librerie, luoghi della cultura per valorizzare i libri e la lettura.

StampaPer questa occasione sabato 17 giugno ad Ortona la Biblioteca Comunale, ad iniziare dalle ore 21,15, propone Profili di sogni presso il Chiostro del Complesso di S. Anna, un reading con brani , tra altri, di Dacia Maraini, Erri De Luca, Alda Merini, Andrea Camilleri, Nicolò Ammanniti.

Una vera e propria carrellata di ritratti di lettura che fa seguito alla mostra “Raccontare gli scrittori” del fotografo Michele Corleone che si inaugurerà a Palazzo Farnese nello stesso giorno alle ore 17,00. Si tratta di 50 fotografie che ritraggono scrittori e poeti contemporanei, caratterizzate da inquadrature a grandangolo, giochi di sfocature e movimento, geometrie e contrasti, tutto in un rigoroso e denso bianco e nero. Una vera e propria raccolta documentale che rappresenta una parte dell’ampia ricerca iniziata da Corleone nei primi anni ’90 e arricchita per mostrare le personalità che meglio hanno espresso ed esprimono il fare versi e lo scrivere.

Un filo ideale che partendo dalle immagini in mostra giungerà la sera, nel chiostro di S. Anna, a dar voce agli scrittori che con i loro versi e i loro testi hanno tracciato i profili di sogni di tanti lettori. Ad interpretare i passi scelti nella notte bianca della lettura, saranno i lettori volontari del gruppo “L’Appetito vien Leggendo” Giulia Di Medio, Pamela Ferrante, Paola Mantini, Barbara Nervegna, Anna Maria Costanzo, Mariella Fileni, Sara Simone. Invece la mostra al Farnese resterà aperta dal 17 giugno al 2 luglio con apertura martedì, giovedì e sabato ore 8-12 / 16-20 ; mercoledì, venerdì, domenica ore dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

Vaccini: scendono a 10 quelli obbligatori

Le vaccinazioni obbligatorie e gratuite, per i minori tra zero e 16 anni, scendono da 12 a 10:

  • anti-poliomielitica; anti-difterica;
  • anti-tetanica; anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Spariscono dall’elenco delle obbligatorie le due relative al meningococco B e C.

Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale (1.1000/Testo 2)

Una sorpresa al reparto di oncologia pediatrica del Vecchio Policlinico di Napoli

Una serata insieme mangiando, con l’approvazione dei medici, qualcosa di goloso.

Così mercoledì scorso presso il reparto di oncologia pediatrica del Vecchio Policlinico di Napoli è stata organizzata questa cena speciale con l’aiuto dei volontari dell’associazione Diamo una mano Onlus che da anni svolgono attività di animazione ai bimbi ricoverati, offrendo un sostegno ai genitori.

I bambini all’unisono hanno scelto di ordinare dei panini da Puok Burger Store, una nota paninoteca del Vomero.

Alla consegna la sorpresa!

Panini e salse a volontà donati dalla paninoteca, che assicuriamo non ha chiesto di stare sotto i riflettori.

Sullo scontrino, che riporta come spesa solo zeri,  un messaggio di gioia.

puok vomero

Grazie per il vostro gesto da parte di tutti noi!

Minori stranieri non accompagnati: In Italia la legge

E’ stata approvata, ieri 29 marzo 2017, dalla Camera dei Deputati la legge “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, la prima in Europa.

Foto di Andrea Palmucci
Foto di Andrea Palmucci

Ricordiamo che i dati segnalati dal Ministero dell’Interno nel 2016, vedono salire al più del doppio dell’anno precedente il numero di minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle nostre coste. Indice di un grave problema umanitario,  a cui questa legge tanto voluta vuole dare risposte e azioni.

L’Italia sarà il pioniere e ci si augura che presto altri Paesi lo seguano. Sicuramente c’è da lavorare molto perché è una legge neonata, afferma con orgoglio Raffaella Milano, direttore dei programmi Italia Europa di Save the Children, uno dei protagonisti di questa battaglia iniziata nel 2013, e ci muoveremo subito per farla conoscere in tutte le sue possibilità.

 

Questa legge come risolverà i nodi pratici, reali, dell’accoglienza dei MSNA?

“Intanto – spiega la Milano – alcune misure rispondono al gravissimo problema dei ragazzi che scappano dai centri e di cui si perdono completamente le tracce. Ora la prima accoglienza potrà durare al massimo 30 giorni: la prima accoglienza è un momento cruciale e spesso diventa un “parcheggio” dove i minori non iniziano alcun percorso. Contingentare la prima accoglienza è la prima forma di protezione. Poi c’è l’indicazione dell’affidamento famigliare come preferibile all’affidamento in comunità: per i ragazzi cambia tutto, per un adolescente solo i servizi non bastano, serve avere una persona che è dalla sua parte, che lo accompagna a crescere, che lo guarda negli occhi…”

Foto di Andrea Palmucci
Foto di Andrea Palmucci

Prima di parlare di loro come migranti è assolutamente indispensabile pensarli come bambini e adolescenti.

 

 

 

Fonte: di Sara De CarliMagazine Vita

Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni

Il Consiglio dei Ministri il 14 gennaio 2017 ha approvato 8 delle 9 deleghe previste dalla legge 107/15. Si tratta di materie molto importanti e delicate, come l’accesso all’insegnamento, la valutazione degli apprendimenti, la riorganizzazione degli istituti professionali, l’inclusione e il sostegno agli alunni con disabilità, promozione della cultura umanistica, riordino della normativa scuole italiane all’estero, il diritto allo studio, il riordino del sistema educativo da zero a sei anni.

Tutte le novità dei nidi d’infanzia dopo l’approvazione della delega “Istituzione del sistema integrato di educazione e di sitruzione dalla nascita fino a sei anni”:

Governo: “Il provvedimento valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni, con l’obiettivo di dare adeguata collocazione a tale esperienza all’interno del percorso di formazione della persona. Il decreto, tenuto anche conto dell’orientamento europeo, elimina la cesura tra i due periodi dell’infanzia, fornendo indicazioni e linee guida per servizi educativi e di istruzione di qualità”.

Gli asili nido diventano parte del percorso educativo, le insegnanti dovranno essere laureate (laurea triennale, provvedimento non retroattivo) e saranno coordinati a livello statale anche se gestiti dagli Enti locali come ora.

A questo scopo viene creato un Fondo (229 milioni all’anno) per l’attribuzione di risorse agli Enti locali.

La delega prevede un Piano di azione nazionale per l’attuazione del Sistema integrato che coinvolgerà tutto il territorio,  vedrà la costituzione di poli per l’infanzia per bambine e bambini di età fino a 6 anni, anche aggregati a scuole primarie e istituti comprensivi. I poli serviranno a potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e dei bambini.

I poli saranno finanziati anche attraverso appositi fondi Inail (150 milioni).

È prevista una specifica governance del Sistema integrato di educazione e di istruzione. Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca spetterà un ruolo di coordinamento, indirizzo e promozione, in sintonia con le Regioni e gli Enti locali, sulla base del Piano di Azione Nazionale che sarà adottato dal Governo.

Sicilia: Nominato il suo primo Garante per l’infanzia e l’Adolescenza

sicilia garante per l'infanziaDopo quattro anni dall’approvazione della legge (legge regionale 47 dell’agosto 2012) che prevedeva l’istituzione di questa figura, la Sicilia ha il suo primo Garante per l’infanzia e l’adolescenza nella persona di Luigi Bordonaro, professore di Storia e Filosofia fino al 2011, giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta è il primo Garante per l’Infanzia della Regione Sicilia.

A riguardo Filomena Albano, Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, auspica che tutte le Regioni mancanti si attivino al più presto perché abbiano il loro Garante di riferimento: «In ogni Regione dovremmo avere un Garante e fortunatamente anche la Sicilia si è dotata di questa figura. Tuttavia non ci sono ancora tutti, e le Regioni mancanti dovrebbero con urgenza attivarsi per individuare il loro Garante, soprattutto lì dove esiste già il riferimento legislativo per istituire questa figura.»

 

Fonte: Magazine Vita